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Alcol e legislazione

22/02/2018

In Italia ci sono diverse leggi che definiscono gli interventi medici, psicologici, sociali e riabilitativi in ambito alcologico, di seguito l'elenco delle leggi e dei provvedimenti nazionali dall'istituzione dei Ser.T. (Servizi per le Tossicodipendenze):

  • Legge n° 162 del 26 giugno 1990 : Istituzione dei SERT
  • Decreto Presidente della Repubblica n° 309 del 9 ottobre 1990 : Testo Unico sulle Tossicodipendenze
  • Decreto Ministero della Sanità n° 444 del 30 novembre 1990 in cui si regolamentano le caratteristiche organizzative e funzionali dei servizi da istituire presso le Unità Sanitarie Locali
  • Decreto 3 Agosto 1993: Linee di indirizzo per la prevenzione, la cura, il reinserimento sociale e il rilevamento epidemiologico in materia di alcoldipendenza
  • Legge n° 86 del 28 Marzo 1997 relativa a progetti e finanziamenti dei SERT
  • Provvedimento del 21 gennaio 1999 : Accordo Stato – Regioni per la riorganizzazione del sistema di assistenza ai tossicodipendenti
  • La legge n° 125 del 30 Marzo 2001:  Legge quadro in materia di alcol e di problemi correlati.

Delle Leggi citate, tre regolamentano in particolare il lavoro con le persone alcoldipendenti:

Il Decreto 3 Agosto 1993 - Ministero della Sanità Linee di indirizzo per la prevenzione, la cura , il reinserimento sociale e il rilevamento epidemiologico in materia di alcoldipendenza.

E’ stato il primo decreto nazionale che demandava alle Regioni il compito di “attivare un insieme di risposte istituzionali alle domande e ai bisogni dell’utenza” alcologica con l’istituzione di équipe per le alcoldipendenze che dovevano:

  • elaborare proposte e realizzare interventi per la promozione della salute e la prevenzione
  • sensibilizzare i servizi socio-sanitari e il volontariato al riconoscimento dei problemi alcolcorrelati
  • svolgere interventi di accoglienza – osservazione – diagnosi – trattamento dell’alcoldipendente
  • attuare prestazioni mediche, psicologiche, sociali
  • attuare interventi socio-riabilitativi
  • favorire l’inserimento nei gruppi di auto-aiuto alcologici o in realtà socio-riabilitative
  • creare azioni di coordinamento con gli ospedali specializzati nel ricovero degli alcolisti
  • effettuare rilevazioni statistiche ed epidemiologiche

Provvedimento del 21 gennaio 1999 “Accordo Stato – Regioni per la riorganizzazione del sistema di assistenza ai tossicodipendenti” in cui i servizi o le équipe alcologiche vengono collocate nel Dipartimento delle Dipendenze.

  • Progetto Obiettivo Alcolismo: contiene le norme per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dell’alcoldipendenza.
  • Livello Regionale: Consulta Regionale sull’Alcolismo
  • Livello Sovrazonale: Lungodegenza riabilitativa (strutture residenziali e semiresidenziali)
  • Livello Zonale: Commissione Zonale per l’alcologia

Costituzione dei NOA (Nuclei Operativi per l’Alcologia) sperimentali In assenza di NOA la gestione del paziente alcolista deve essere fatta dal N.O.T. (ex SERT) integrato da almeno 4 figure professionali.

  • Livello di Base: Medici di Base e rapporti con i servizi
  • Rapporti con il volontariato e con il privato sociale: Gruppi di auto-aiuto alcologico, volontariato
  • Costituzione dell’osservatorio epidemiologico e del Sistema informativo sui problemi alcolcorrelati
  • Prevenzione, educazione sanitaria, formazione degli operatori.

La legge n° 125 del 30 Marzo 2001 - Legge quadro in materia di alcol e di problemi correlati: 

  • Descrive le caratteristiche della bevanda alcolica e superalcolica definendone la gradazione;
  • Assegna, attraverso le “norme finalizzate alla prevenzione, alla cura ed al reinserimento sociale degli alcoldipendenti” una specifica identità alla cura dell’alcolismo;
  • Definisce, all’interno dell’Area Tossicodipendenze, un’autonomia agli interventi in ambito alcologico;
  • Prevede l’erogazione dei farmaci antiabuso o anticraving a carico del S.S.N.
  • Introduce specifiche modifiche al Codice della Strada inserendo nelle commissioni mediche delle ATS un medico dei Servizi Alcologici;
  • Integra i programmi di “…esame per il conseguimento della patente di guida” per favorire una specifica informazione sui rischi;
  • Emana specifiche disposizioni in materia di pubblicità rivolta ai minori;
  • Vieta la vendita di bevande alcoliche sulle autostrade in specifiche fasce orarie; (Art.14) 
  • Emette specifiche disposizioni in materia di tematiche alcologiche  per la sicurezza sul lavoro (Art.15);
  • Propone “…l’apprendimento dell’alcologia negli ordinamenti didattici universitari” (Art.5)
  • Individua specifici e nuovi contesti per le azioni di informazione e di prevenzione (ad es. accademie militari; caserme; istituti penitenziari;).
  • Individua la possibilità di realizzare strutture di accoglienza per alcoldipendenti con permanenza non superiore ai 30 giorni;
  • Demanda alle regioni, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge, l’individuazione degli “standard minimi di attività dei Servizi per lo svolgimento di «… prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale dei soggetti con problemi e patologie alcolcorrelati»;

In regione Lombardia, la legge regionale 23/2015 che da avvio alla riforma socio-sanitaria, ha sancito il passaggio dei servizi per le dipendenze dall’ATS alle ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) competenti, lasciando al primo ente compiti esclusivamente riguardanti la programmazione, l’acquisto e il controllo dei servizi socio-sanitari pubblici e privati e non più la loro diretta gestione.


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