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Herpes Zoster: ora la prevenzione è possibile

- © 2018 Asst Fatebebenfratelli Sacco
19/11/2018

Che cos’è l’Herpes Zoster?

L’Herpes Zoster (HZ), conosciuto anche come fuoco di Sant’Antonio, è una patologia comune e debilitante causata dalla riattivazione del virus della Varicella Zoster (VZV), contratto generalmente nel corso dell’infanzia.


Esiste un vaccino per questa malattia?

Sì, esiste un vaccino che contiene una forma attenuata del virus della varicella-zoster che stimola il sistema immunitario ad agire specificamente contro il virus. Come risultato, il vaccino contribuisce a controllare la riattivazione e la replicazione del virus dentro l’organismo, permettendo così di prevenire lo sviluppo dell’herpes zoster e della Nevralgia Post Erpetica, che è la forma dolorosa e invalidante della malattia.


È un vaccino efficace?

Il vaccino contro l’Herpes Zoster attualmente autorizzato in Italia (Zostavax) è un vaccino vivo attenuato contenente un alto titolo di virus Varicella/Zoster. Tale vaccinazione è in grado di ridurre di circa il 65% i casi di nevralgia post-erpetica e di circa il 50% i casi clinici di zoster.


Chi non può essere vaccinato?

Questo vaccino non è indicato per la prevenzione dell’infezione primaria da varicella e non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. Non deve ricevere la vaccinazione anti-Zoster chiunque abbia una storia di ipersensibilità importante a qualsiasi componente del vaccino (principio attivo, eccipienti o tracce di residui, come ad esempio la neomicina). L’allergia alla neomicina generalmente si manifesta come dermatite da contatto. Tuttavia, un’anamnesi di dermatite da contatto dovuta alla neomicina non è una controindicazione alla vaccinazione con vaccini a virus vivo. 

La vaccinazione anti-Zoster è controindicata nei soggetti che presentino una delle seguenti condizioni:

  • stati di immunodeficienza primaria ed acquisita dovuti a leucemia acuta o cronica, linfoma o altra patologia che coinvolge il midollo osseo o il sistema linfatico;
  • immunosoppressione dovuta ad HIV/AIDS;
  • immunodeficienza cellulare;
  • terapia immunosoppressiva in corso (inclusi corticosteroidi ad alto dosaggio). 

L’uso di questo vaccino non è invece controindicato:

  • negli individui in trattamento corticosteroidi per uso topico/inalatorio o corticosteroidi sistemici a basso dosaggio;
  • in pazienti che stiano ricevendo corticosteroidi come terapia sostitutiva, ad esempio per insufficienza surrenalica;
  • in pazienti che presentano tubercolosi attiva non trattata;
  • durante la gravidanza. 

 

Gravidanza


Quali sono i rischi della vaccinazione?

La sicurezza del vaccino anti-zoster è stata studiata in studi condotti su più di 32.000 persone. Le reazioni avverse più comuni, riportate con una frequenza maggiore in coloro a cui era stato somministrato il vaccino (in più del 10% dei casi), sono reazioni al sito di iniezione (eritema, gonfiore, prurito, dolorabilità, talvolta ecchimosi o indurimento), mal di testa e dolore alle estremità (in più dell’1% dei casi). La maggior parte di queste reazioni sono state riportate come lievi per intensità. Ulteriori eventi avversi sono stati segnalati spontaneamente nella sorveglianza post-marketing, fra cui artralgia, mialgia, rash, nausea, linfoadenopatia e reazioni di ipersensibilità. 
Come ogni altro farmaco, è possibile che la vaccinazione determini un danno grave, come ad esempio una reazione allergica severa, ma questa è un'evenienza in genere molto rara. Come per tutti gli altri vaccini, anche il vaccino per l’Herpes Zoster continuerà ad essere monitorato nel corso del tempo, con la segnalazione di eventuali problemi, inclusi quelli insoliti o gravi.


A chi è offerta questa vaccinazione?

La vaccinazione è rivolta alle persone con 65 anni di età (nati nel 1952 e 1953) e alle persone di età superiore ai 50 anni con particolari condizioni di salute: diabete, patologia cardiovascolare, BPCO, soggetti destinati a terapia immunosoppressiva (la terapia non deve essere in atto).


Come è possibile prenotarla?

Il vaccino è attualmente in fase di acquisizione in Regione Lombardia e nei primi mesi del 2019 sarà disponibile presso i Centri vaccinali. È possibile fornire il proprio nominativo al proprio centro vaccinale e, non appena sarà disponibile il vaccino, sarà richiamato per fissare un appuntamento. In alternativa potrà prenotare direttamente presso il Suo Centro Vaccinale da gennaio 2019.