Attività in sintesi:

La scoliosi è una patologia  della colonna vertebrale che si sviluppa durante la crescita e genera una rotazione delle vertebre non modificabile .  Le cause possono essere  diverse.

La scoliosi idiopatica, che ha una incidenza circa del 3% nella popolazione sana , ha una eziologia multifattoriale peraltro al momento non ancora nota e richiede quasi  sempre solo un trattamento conservativo.

Le scoliosi congenite per malformazioni vertebrali

Le scoliosi secondarie  a patologie come la Neurofibromatosi o la S. di Marfan o la S. di Rett etc.

Le scoliosi neuromuscolari conseguenti  a patologie come Amiotrofia spinale tipo 1-2-3 o alle miopatie o esiti  di sofferenza cerebrale infantile , mielo meningocele, etc.

Dal 2002 abbiamo introdotto nella nostra divisione di Ortopedia pediatrica  la chirurgia vertebrale per il trattamento delle deformità in età pediatrica.

Ad oggi siamo un centro  di riferimento Nazionale per il trattamento delle scoliosi infantili congenite o secondarie . Siamo infatti referenti per molte associazioni tra le quali UILDM , ASAMSI, Famiglie SMA, AIRETT, che seguono bambini affetti da malattie neuromuscolari. Nel tempo abbiamo introdotto diverse tecniche chirurgiche sempre all’avanguardia a livello internazionale .

 Ad oggi eseguiamo circa 80 interventi all’anno di correzione di deformità vertebrali congenite, secondarie a patologie neuromuscolari e  idiopatiche. Si associa la parte ambulatoriale con uno spazio dedicato  nella giornata di Martedì per i controlli post operatori mentre le prime visite vengono eseguite anche  negli  spazi ambulatoriali comuni con la SC di Ortopedia .

Questa attività è  potuta crescere grazie al team multidisciplinare che si è creato nel  tempo per la presa in carico di tutti  gli  aspetti che coinvolgono questi piccoli pazienti a comiaciare dall’aspetto della gestione Anestesiologica , Neurologica , Pediatrica e di Chirurgia generale. Nel prossimo futuro prevediamo di  introdurre la navigazione robotica .

Scoliosi idiopatica:

In relazione all’età di comparsa viene divisa in infantile (0-3) anni , giovanile (4-9) adolescenziale  ( 10-17) .

La rotazione vertebrale che genera la “curva” può essere dorsale , lombare , o interessare entrambi i distretti .

Viene diagnosticata tramite il riscontro clinico del “ gibbo” e confermata da una radiografia del rachide in toto e misurata  con angolo di Cobb. Fino a 10° si parla di atteggiamento , quando supera i 40° ed è progressiva diviene chirurgica.

Nelle infantili viene di solito eseguita una RM midollare per escludere  cause neurologiche , il trattamento può prevedere dei gessi in sedazione ,che vengono portati per 45/60 giorni ,ripetibili , in quanto  si può ottenere il riallineamento ideale e quindi una guarigione. Di solito il confezionamento, che evitiamo nella stagione estiva, richiede un ricovero di 2 giorni. Il trattamento viene poi continuato con corsetto in resina prescritto  da noi, prodotto da un tecnico ortopedico  esterno all’ospedale che deve essere indossato 18h die.

Nelle giovanili e adolescenziali usiamo solo il  corsetto plastico che deve essere utilizzato sempre 18n  h die.

Ne esistono di  diversi tipi di solito noi prescriviamo il modello Chenau.

Durante il trattamento il paziente può svolgere normali attività sportive . Il trattamento viene proseguito fino a quando la stadiazione dei nuclei di crescita non giunge al termine.

Presso il Buzzi abbiamo introdotto un sistema di monitoraggio della scoliosi con l’utilizzo di una nuova tecnologia senza radiazioni 

(4D Spine posture analysis Diers formetric technology) che può essere ripetuta 2 o più volte all’anno

La scoliosi a volte può peggiorare nonostante il trattamento con corsetto , in questi casi quando supera i 40° Cobb l’indicazione può essere chirurgica .

In questi ultimi anni abbiamo introdotto nuove tecniche chirurgiche con strumentari innovativi come la tecnica di Vertebral Body tethering (VBT)

Da Dicembre 2018 abbiamo iniziato ad utilizzare questa  tecnica operatoria per la correzione di gravi scoliosi idiopatiche in eta’ giovanile che rappresenta l’indicazione ideale secondo i nuovi standard di cura .(Primi in Italia)

 Questa tecnica richiede una procedura chirurgica mini invasiva  caratterizzata da un approccio anteriore  con accesso e procedura  toracoscopica video assistita . Questo intervento e’ indicato per i ragazzi/e in crescita (11/ 14 anni) che tendono a sviluppare una scoliosi idiopatica non responsiva al trattamento conservativo con il corsetto. Abbiamo ad oggi trattato 58 pazienti . Dopo 3 giorni i pazienti tornano in carico e la degenza è di 5/7 giorni.

I vantaggi di questa tecnica sono quelli di consentire la crescita della colonna vertebrale senza ulteriori interventi e senza creare artrodesi , quindi lasciando un rachide elastico  consentendo cosi ai giovani pazienti una vita “normale” senza rinunciare alle attività sportive.

Nei pazienti a termine crescita o con scoliosi gravi oltre i 60° Cobb utilizziamo la tecnica “classica”  di artrodesi vertebrale segmentaria per via posteriore con sistema ibrido di viti peduncolari e fascette sottolaminari con tecnica di derotazione e traslazione apicale. A 5 giorni li rimettiamo in carico e la degenza è di 7 giorni. La ripresa delle attività è graduale 2/3 mesi per il nuoto o la danza, 8 mesi per gli  sport da contatto. Dopo l’intervento non portano il corsetto.

Scoliosi congenite: 

Vengono di solito scoperte già in epoca gestazionale per le quali  forniamo consulenze prenatali, con riscontro di anomalie morfologiche della colonna vertebrale.

Possono essere isolate o legate ad altre malformazioni di organi.

Nella maggior parte dei casi presentano dismorfismi vertebrali singoli  o multipli che possono generare una grave scoliosi evolutiva infantile.

La presa in carico prevede monitoraggi radiografici una volta all’anno . Non necessitano trattamento con corsetto.

Se restano entro i 30° Cobb non presentano indicazione a trattamento.

Se tendono a generare scoliosi oltre i 40° nei primi 3 anni di vita l’indicazione è chirurgia di asportazione spesso di un emispondilo con artrodesi selettiva , questo per rimettere il rachide in asse e consentire una crescita normale.

 

Scoliosi secondarie:

Queste vengono trattate con corsetto, se superano i 50° Cobb presentano indicazione chirurgica , se in età giovanile le trattiamo con growing rod meccanici , che richiedono reinterventi per gli allungamenti ogni 8 mesi , se in età adolescenziale di artrodesi segmentaria posteriore.

 

Scoliosi neuromuscolari: 

Tendono a sviluppare delle scoliosi evolutive  in età giovanile ed il corsetto raramente è risolutivo .

Presentano la necessità di essere trattate chirurgicamente per evitare che si generi una sindrome da insufficenza toracica che comporta un iposviluppo polmonare con insufficenza respiratoria .

Gli strumentari devono garantire un miglioramento della deformità e consentire allo stesso tempo la possibilità della crescita vertebrale e toracica per il normale sviluppo polmonare .

Dal 2012 al 2022 abbiamo utilizzato i growing rod magnetici che avevano la prerogativa di poter essere  allungati ogni 3mesi in ambulatorio tramite un magnete  esterno senza richiedere ulteriori interventi .

Da Luglio 2023abbiamo introdotto  un nuovo strumentario per il trattamento delle deformità nei piccoli pazienti affetti da scoliosi neuromuscolari che consente di seguirne la crescita .  Sistema Bipolare   NEMOST

Utilizzato al Neker hospithal di Parigi dal prof. Miladi

Questa tecnica ha il vantaggio che una volta impiantato segue la crescita dei pazienti senza necessita’ di reinterventi ne di procedure per gli allungamenti che avvengono spontaneamente durante la crescita. Questo rappresenta un enorme vantaggio per questi piccoli pazienti fragili per i quali ogni anestesia e intervento  può rappresentare un grave rischio.

Inoltre non necessita di un intervento definitivo di fusione vertebrale , questo significa che questi pazienti fragili potranno risolvere il problema delle gravi deformita’ vertebrali con un solo intervento.