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Alcol e Salute

21/02/2018

L’alcol (alcol etilico o etanolo) è tutt’altro che una sostanza innocua per l’uomo, è una molecola psicoattiva (ossia, agisce sul cervello – psicotropa - secondo la classificazione dell’OMS); tossica, potenzialmente cancerogena e induce dipendenza.
Inoltre:  

  • NON è un alimento
  • NON è un farmaco contro l’ansia
  • NON è un antidepressivo.

L’alcol, classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come il terzo fattore di rischio di malattia e morte prematura (dopo il fumo e l’ipertensione arteriosa), è causa o concausa di diverse malattie e incidenti che provocano ogni anno numerose vittime o danni permanenti.

Secondo la Relazione del Ministero della Salute al Parlamento italiano del 2016,  i decessi di persone di età maggiore di 15 anni per patologie totalmente alcol attribuibili sono state, nel 2013, 1180 (924 uomini e 256 donne).
 

In Europa la percentuale maggiore di mortalità attribuibile all’alcol è dovuta a patologie croniche, quali la cirrosi epatica, i tumori e le malattie cardiovascolari, nonché a patologie acute quali lesioni intenzionali (omicidi, suicidi, risse) e non intenzionali (ad esempio, traumi da cadute o da incidenti stradali).

Sul sito ufficiale del Ministero della Salute italiano compaiono le quantità cosiddette “ a basso rischio”, che si riportano di seguito:

  • 2 unità alcoliche al giorno per gli uomini da 18 a 65 anni;
  • 1 unità alcolica al giorno per le donne dai 18 anni;
  • 1 unità alcolica al giorno per gli ultra65enni;
  • NULLA per tutti si soggetti per i quali l’alcol è controindicato (minori di 18 anni, pazienti con gravi malattie, donne in gravidanza e allattanti).

Una unità alcolica in Italia è una quantità di bevanda contenente circa 12 grammi di alcol puro, quale possiamo trovare, per esempio, in

  • 330 ml di birra a 5° (una lattina)
  • 125 ml di vino a 12° (un calice)
  • 80 ml di aperitivo a 18° (un bicchiere)
  • 40 ml di superalcolico (un bicchierino)

 


Quali sono i soggetti che non devono assolutamente bere bevande alcoliche?

  • i minori di 18 anni perché l'organismo non è in grado di "digerire" l'alcol in maniera efficace; inoltre interferisce con i processi di  maturazione cerebrale (che si conclude non prima dei 20 anni) e si producono più rapidamente fenomeni di intossicazione alcolica;
  • i portatori di gravi malattie;
  • le donne in gravidanza e in allattamento
  • soggetti che assumono farmaci devono essere a conoscenza delle interazioni con l’alcol perché l’azione del farmaco può essere  potenziata o  ridotta di intensità ma la tossicità è sempre aumentata;
  • alcune categorie di lavoratori che hanno l’obbligo di legge di essere sobri durante la loro attività 

Non esiste un consumo di alcol sicuro per salute. Tuttavia, se si decide di bere è necessario attenersi ad alcune semplici regole:

  • è sempre consigliabile bere solo durante i pasti principali e mai a digiuno;
  • meglio scegliere bevande a bassa gradazione alcolica e consumare gradualmente piccole quantità, sempre in un arco temporale prolungato, rallentando così l’assorbimento della sostanza nell’organismo;
  • non si devono superare le quantità considerate a basso rischio riportate.

Patologie alcol-correlate (PAC)

L’effetto tossico dell’alcol, agendo su diversi organi e apparati, determina le patologie descritte di seguito:

  • Apparato digerente: esofagite, gastrite, ulcere, steatosi epatica, epatite alcolica, cirrosi, pancreatite, colite, tumori del tubo digerente, epatocarcinoma;
  • Sistema nervoso: polineuropatie, disturbi della memoria, demenza alcolica, ansia, depressione, psicosi;
  • Tumori: l’intero tratto digerente; laringe; polmone; mammella femminile; vescica; utero; ovaio; prostata; pancreas;
  • Apparato cardiovascolare: aritmie, ipertensione arteriosa, scompenso cardiocircolatorio
  • Sangue: anemia, piastrinopenia;
  • Apparato riproduttivo: impotenza, ridotta fertilità; sterilità, diminuzione del desiderio sessuale; alterazioni ormonali (amenorrea nella femmina e femminilizzazione nel maschio); fetopatia alcolica;  
  • Sistema immunitario: maggior incidenza di infezioni (polmoniti, tubercolosi polmonare, epatiti da virus B e C, infezione da HIV).

La probabilità di contrarre alcune delle patologie elencate aumenta con il contemporaneo utilizzo di tabacco.

Quando si deve smettere di bere:

  • se ci si sente soli o depressi
  • se si hanno vuoti di memoria o frequenti dimenticanze
  • se si bevono alcolici appena svegli
  • se la mattina si hanno tremori dopo aver bevuto la sera
  • se si è provato disagio o senso di colpa a causa del bere
  • se si è stati oggetti di critiche per il proprio bere
  • se qualcuno ci ha fatto rilevare la necessità di smettere o ridurre di bere

Il danno causato dalle bevande alcoliche esiste a qualunque livello di consumo Non esistono più “dosi massime consigliate” ma solo dosi a “basso rischio”.

 

Quando il consumo di alcol diventa problematico?

Tipologia di bevitori

 


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