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La nostra storia

Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi
Il 16 dicembre 1897 il Re Umberto I° di Savoia firma un Decreto Reale in cui dichiara che “L’Ospedale dei Bambini in Milano è ente morale”. Si realizza così il progetto del dott. Raimondo Guaita di realizzare a Milano un  Ospedale dei Bambini. Dal 1886 e per dieci anni il dott. Guaita diresse un mini-ospedale di 12/14 letti per bambini dai 2 agli 8 anni in via Quadronno 25 e a partire dal 1894 cercò di concretizzare la sua idea insieme ad un gruppi di promotori che lo aiutò organizzando iniziative volte a raccogliere fondi.
 Il 6 dicembre 1895 i Promotori vennero ricevuti da Umberto I° che promise il suo appoggio e nel 1896 il vennero acquistati  i terreni. Senza attendere la costruzione dell’attuale sede in via Catelvetro, si iniziò con 24 letti nello stabile delle Suore di Maria Bambina in via San Vincenzo 25. L’Ospedale dei Bambini, il primo in Milano, verrà aperto il 9 dicembre 1906. Successivamente con la donazione del comm. Vittore Buzzi del terzo blocco, dopo il 1967, prenderà il nome attuale di “Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi”. 

Ospedale Luigi Sacco - Polo Universitario
L’Ospedale Luigi Sacco nasce come centro dedicato al trattamento della Tubercolosi.
Il suo nome ricorda quello dell’insigne medico varesino che per primo, a partire dalla fine del settecento, si adoperò per la diffusione della vaccinazione di massa contro il vaiolo.
La sua costruzione nell'area nord-ovest di Milano inizia nel 1927 e viene inaugurato il 28 ottobre 1931.
Sino al dopoguerra è noto come “Sanatorio di Vialba” ed è un importante centro gestito dall’INPS.
Con la riforma ospedaliera del 1968 il Sacco viene classificato Ospedale Provinciale polifunzionale di primo livello e nel 1994 Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione
Dal 1974 è anche Polo Universitario: ospita il corso di laurea in Medicina e Chirurgia, alcune  Scuole di Specializzazione e i corsi di laurea triennale in infermieristica, tecnica della riabilitazione psichiatrica e logopedia.

Ospedale Fatebenefratelli
San Carlo Borromeo, Arcivescovo di Milano dal 1560 al 1584, nel suo ultimo anno di vita progetta di fondare l’“Ospedale dei Convalescenti” opera che sarà di fatto realizzata dal suo successore, Mons. Gaspare Visconti (1584-1595), che l’affidò ai Padri della Congregazione di Dio, detti Fatebenefratelli
Il 9 marzo 1870, in forza alla legge di soppressione degli ordini religiosi, l’amministrazione degli ospedali Fatebenefratelli è affidata ad una Commissione amministratrice laica
Nel 1885, dopo tre secoli di attività, i padri Fatebenefratelli abbandonano l’ospedale, ritirandosi nell’ospizio per cronici che i religiosi avevano fondato nel 1875 in via San Vittore e che oggi è l’Ospedale San Giuseppe. 
Il 13 dicembre 1925 l’Ospedale Fatebenefratelli si unifica con l’Ospedale Ciceri (o Fatebenesorelle) e annessa Opera Pia Agnesi e nel 1933 diventano un’unica istituzione. 
Il 16 dicembre 1936 l’ospedale viene trasferito nell’attuale sede in Corso di Porta Nuova. 
Il Pio Istituto Oftalmico, l’1 aprile 1874, viene  aperto invece in via Borghetto su iniziativa del dr. Giovanni Rosmini e nel 1883 trasferito nella sede definitiva in via Castelfidardo
Il 13 maggio 1975 l’Oftalmico è fuso con l’Ospedale Fatebenefratelli Fatebenesorelle Ciceri-Agnesi, dando vita all’Ente Ospedaliero “Fatebenefratelli e Oftalmico”. 
Nel 1995 l’Ospedale è riconosciuto, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, struttura di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione. 

Ospedale Macedonio Melloni 
A seguito della laicizzazione dell’assistenza all’infanzia bisognosa o abbandonata e alle mamme, nel 1912 è inaugurato il nuovo “Brefotrofio Provinciale” di Viale Piceno, a cui viene dato il nome di “Istituto Provinciale di Protezione ed Assistenza all’Infanzia” (IPPAI). 
Successivamente, viene unito l’“Asilo Materno” di via Macedonio Melloni, che accoglie madri in “attesa” in condizioni particolarmente critiche. 
Il nuovo complesso prende il nome di “Istituto Ospedaliero Provinciale per la Maternità” (I.O.P.M.) e raggiunge un considerevole sviluppo fra il 1950 e il 1960. 
Nel 1971, con la legge di riforma ospedaliera, l’I.O.P.M. viene trasformato in Ospedale ad indirizzo ostetrico-ginecologico e pediatrico e in questa occasione venne istituita la Patologia Perinatale e Terapia Intensiva, prima in Italia. 
Con la riforma sanitaria viene riconosciuto in Ente Ospedaliero con la denominazione Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni. 
Nel 1998 il Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni (POMM), ovvero la gloriosa istituzione Macedonio Melloni, diventa parte integrante dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico.
Nel 1998, in forza dei provvedimenti legislativi di riforma delle strutture sanitarie, nasce l’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico, composta dai Presidi Ospedalieri Fatebenefratelli e Oftalmico, Macedonio Melloni, da sei Poliambulatori Territoriali e da tre Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura.

Dal 1° gennaio 2016 l'Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi, l'Ospedale Luigi Sacco-Polo Universitario, l'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico e l'Ospedale Macedonio Melloni costituiscono presidi ospedalieri dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale ASST Fatebenefratelli Sacco.


Ultima modifica: 10/10/2017 16:05:01

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