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Esami radiologoci in gravidanza e nei bambini

- © 2017 Asst Fatebebenfratelli Sacco

La risonanza magnetica in gravidanza è pericolosa per il feto?
Allo stato attuale delle conoscenze mediche non sono noti danni causati al feto dall’ esposizione al campo magnetico ed alle onde di radio frequenza (come quelle dei normali apparecchi radio) per tempi di varie decine di minuti come avviene durante la RM fetale; ricordiamo che la RM fetale non utilizza raggi X.

Il mezzo di contrasto utilizzato in RM è pericoloso?
Il mezzo di contrasto della RM, a base di gadolinio, come tutti i farmaci iniettato in vena, può causare delle reazioni indesiderate imprevedibili, ma esse sono rare: esistono reazioni rare, modeste e transitorie come asma, orticaria, nausea e vomito in circa 1-2% dei casi. Le reazioni gravi,  shock anafilattico mortale, sono rarissime, una su qualche milione di pazienti che fanno RM; vale a dire cioe’ che e’ più probabile avere un incidente mortale durante il percorso  a piedi, in macchina o bus che porta da casa all’ ospedale.

L’ anestesia per l’esecuzione della RM in bambini piccoli è pericolosa?
Nel nostro Centro non viene eseguita una anestesia vera e propria, ma una sedazione moderata con uso di penthobarbital per via endovenosa. Tale metodica permette di tenere il bambino addormentato e fermo per alcune decine di minuti, essa permette anche un risveglio piuttosto rapido dopo l’ esame. In quindici anni di pratica, dopo migliaia di sedazioni nel nostro Centro,  non si e’ mai verificato un avvento avverso grave (coma o morte) con questo metodo di sedazione; in linea di principio, eventi avversi possono ovviamente avvenire, ma il nostro team di anestesisti e’ assai esperto e specializzato in questo campo e gli standard di sicurezza nel nostro Centro sono considerati molto alti.


Tomografia Computerizzata

Come si esegue la TC dell’ encefalo, del rachide o dell’ orecchio in un bambino piccolo dai 3 mesi ai 4-5 anni?
Di solito si sfrutta il sonno indotto dal pasto naturale: vale a dire viene preso l’ appuntamento per l’ esame all’ orario in cui di solito il bambino fa il suo sonnellino pomeridiano. Il giorno dell’ esame i genitori sveglieranno il bambino molto prima del solito, lo terranno sveglio tutta la mattina facendolo giocare e stancare, lo terranno quasi digiuno; in tale modo il bambino sara’ particolarmente stanco ed affamato quando giungerà in Radiologia un’ oretta prima dell’ esame TC (cercate di non farlo addormentare in auto).  Una volta arrivato gli darete un pasto abbondante, portato da casa, lo si porra’ poi del passeggino e si aspetterà’ che sia addormenti dopo l’ abbondante pasto. Nel caso invece di esami TC dell’addome e del torace con mezzo di contrasto per i bambini da 3 mesi a 5-6 anni sarà invece necessaria la sedazione, così come avviene per l’ esame RM in tale fascia di eta’.

L’ esame TC comporta molte radiazioni al bambino?
La TC espone il bambino ad un valore di raggi X varie volte più alto di quello di una normale radiografia. Per tale motivo all’ Ospedale Buzzi esponiamo i bambini alla TC solo in casi strettamente necessari e solamente se altre metodiche senza raggi X, come l’ ecografia o la RM non ci permettono di fare diagnosi. Comunque, l’ apparecchio TC che noi utilizziamo e’ stato messo a punto per fornire meno radiazioni possibile, utilizzando protocolli diversi da quelli dell’adulto e regolati per minimizzare la dose di raggi x.

Ecografia

Che cos’è l’ecografia?
L’ecografia è un esame del tutto innocuo che permette di visualizzare gli organi e i tessuti utilizzando ultrasuoni (invece che radiazioni),  come l’esame eseguito dalla mamma in gravidanza per vedere il piccolo quando è ancora nell’utero materno.

Perché si esegue l’ecografia  delle anche?
L’ecografia delle anche segue lo screening neonatale (Manovra di Ortolani) e permette di diagnosticare precocemente un’anomalia congenita detta displasia dell’anca. La displasia evolutiva dell’anca è dovuta a uno sviluppo anomalo dell'articolazione che porta la testa del femore a dislocarsi dalla cavità acetabolare dentro cui di solito alloggia e, se non corretta in tempo, compromette la futura deambulazione del bambino.

Quando si esegue l’ecografia delle anche?
Viene eseguita entro i primi 3 mesi di vita, quando le anche non sono ancora ossificate. 
Nel caso fossero presenti fattori di rischio (familiarità per la displasia evolutiva dell’anca, parto podalico, ecc.), è consigliabile eseguire tale esame entro i primi 45 giorni di vita.

Quando bisogna avere la vescica piena per l’ecografia? Perché?
La vescica piena è richiesta per l’ecografia dell’apparato urinario, l’ecografia dell’addome inferiore-scavo pelvico e l’ecografia dell’addome completo. 
La vescica, quando vuota, non può essere valutata  e deve essere distesa da urina perché  sia possibile studiarne il contenuto e le pareti.
La vescica piena è inoltre utile per la valutazione dell’utero e delle ovaie perché ne favorisce la loro visualizzazione.

Quando bisogna essere a digiuno per l’ecografia? Perché?
Il digiuno è richiesto per l’ecografia dell’addome superiore e/o dell’addome completo. 
Il digiuno è necessario per uno studio corretto delle vie biliari e della colecisti (che si svuota dopo i pasti). Il digiuno inoltre permette di evitare che la distensione dello stomaco impedisca la valutazione di fegato e pancreas.
Il tempo di digiuno richiesto varia a seconda dell'età dei piccoli pazienti:
- <9> - >9 anni digiuno da solidi per 4-6 ore, no restrizioni per liquidi chiari non gassati.
Per i pazienti di età inferiore a 1 anno il digiuno non è strettamente necessario se non è richiesta specificatamente la valutazione della colecisti e delle vie biliari.

Per l’ecografia delle anse intestinali che preparazione è richiesta?
E’ richiesto digiuno, per una migliore visualizzazione delle anse intestinali.
Il tempo di digiuno richiesto varia a seconda dell'età dei piccoli Pazienti:
- < 9 anni digiuno da solidi da 2-4 ore, nessuna restrizione per liquidi chiari non gassati
- > 9 anni digiuno da solidi per 4-6 ore, no restrizioni per liquidi chiari non gassati.

RX

Perché per alcuni esami radiografici si ricorre alle protezioni piombate? Quando vanno utilizzate?
Le protezioni piombate hanno la funzione di ridurre la dose di radiazioni ionizzanti, ossia i raggi X utilizzati per ottenere la radiografia, a livello degli organi più sensibili, quali per esempio le gonadi (testicoli e ovaie). Non sempre è possibile ricorrere alle protezioni piombate perché, in alcuni casi, si sovrapporrebbero proprio alla regione da studiare, rendendo l’esame inutilizzabile ai fini diagnostici.

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